Focus su: Agevolazioni 36% previste per le abitazioni private per sistemi di sorveglianza
Un aspetto sul quale non è stata mai fatta molta chiarezza è la procedura da seguire per ottenere i benefici fiscali in caso di acquisto di sistemi di videosorveglianza da installare nelle abitazioni private.
Queste spese possono essere agevolate anche se non "abbinate" ad una ristrutturazione vera e propria dell'abitazione perchè la Legge parla anche di spese per "prevenire gli atti illeciti da parte di terzi" e, quindi, spese per citofoni, videocitofoni o telecamere, comprese le opere murarie. Sono agevolate altresì, come precisato dalla circolare ministeriale 13/E del 2001, le fotocamere o cineprese collegate con centrali di vigilanza privati.
Per poter detrarre tali spese usufruendo del 36% in 10 anni (o 5 o 3 a seconda dell'età del contribuente) la procedura da seguire è la seguente:
1) inviare la prescritta comunicazione al Centro Operativo di Pescara;
2) pagare le spese con un bonifico ad hoc (sentire la propria banca).
Per l'iva da applicare si deve differenziare se l'intervento è fine a se stesso e quindi sconta IVA 20% oppure se è compreso nell'ambito di una ristrutturazione vera e propria.
In questo ultimo caso, essendo compreso tra i beni significativi esso sconta l'aliquota del 10% fino al limite della manodopera addebitata, secondo complessi calcoli.